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Emirati, Londra o casa con mamma, le vacanze dei calciatori

Anni: 23
Professione: Impiegato
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ROMA - Va di moda l'Emirato, c'e' un po' di fumo di Londra ma fa tendenza anche un Natale a casa con mamma', come Marco Borriello. Ecco le vacanze 2010 dei calciatori, italiani e stranieri. Il maltempo anticipa il riposo per le festivita' di molti giocatori, in particolare quelli della Fiorentina, che per il rinvio della partita con l'Inter e l'impraticabilita' del campo di allenamento per neve sono partiti con un giorno di anticipo. I viola sono quelli che fanno piu' vacanza di tutti: dieci giorni contro la settimana delle altre squadre. Ma immancabili ci sono anche le mete esotiche, poche per la verita': le piu' gettonate le Maldive, dove andranno il parmense Zaccardo, il giallorosso Julio Sergio e il viola Gilardino.
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Italiano morto in Messico, otto a giudizio

Anni: 20
Professione: Impiegato
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LECCE - Otto tra magistrati e poliziotti messicani sono stati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Lecce Vincenzo Brancato per l'omicidio volontario del bancario leccese Simone Renda, di 34 anni, compiuto il 3 marzo 2007 nel carcere di Playa del Carmen, dove era in vacanza. Si tratta della prima applicazione in Italia della Convenzione di New York del 1988 la quale prevede, in caso di trattamenti disumani e degradanti, la giurisdizione nel Paese della vittima di tali soprusi. Renda, arrestato per una presunta infrazione amministrativa, rimase 42 ore in cella senza luce, cibo e acqua prima di morire. Gli otto cittadini messicani rinviati a giudizio dinanzi alla Corte d'assise di Lecce sono il giudice qualificatore Hermilla Valero Gonzales, gli agenti della polizia turistica del municipio di Playa del Carmen, Francisco Javier Frias e Josè Alfredo Martinez, il responsabile dell' Ufficio ricezione del carcere di Playa del Carmen, Gomez Cruz, i vicedirettori del carcere municipale, Pedro May Balam e Arceno Parra Cano (subentrato al primo il 2 marzo 2007), le guardie carcerarie Luis Alberto Arcos e Najera Sanchez Enrique. L'accusa iniziale, abbandono di persona incapace da cui è derivata la morte, è stata infine derubricata in concorso in omicidio volontario per aver sottoposto la vittima a trattamenti crudeli, inumani e degradanti per punirlo di una presunta infrazione amministrativa, durante la detenzione in carcere. Renda fu colpito da un infarto la notte del primo marzo 2007; fu arrestato per atti contrari alla pubblica decenza essendo uscito in mutande dalla camera d'albergo nel tentativo di avere un aiuto. Fu rinchiuso in carcere e lasciato morire, con l'infarto in corso, senza ottenere alcuna assistenza. CHIESTO GIUDIZIO 8 FUNZIONARI MESSICANI - ''Dopo tre anni di attesa e di indagini - spiega all'ANSA la mamma di Simone, Cecilia Greco Renda - siamo riusciti ad avere un risultato straordinario: è la prima volta in Italia che si processano funzionari di uno stato estero, in questo caso messicani, con l'accusa di omicidio volontario con l'aggravante della tortura e di atti disumani. Sono queste le imputazioni per otto pubblici ufficiali messicani''. ''L'udienza preliminare è una tappa molto importante - continua Cecilia Greco - perché, se ci sarà il rinvio a giudizio, si apre un precedente ed un aiuto per tutte le altre famiglie che hanno figli detenuti all'estero che hanno subito maltrattamenti. Quello di Simone è un caso che sarà scritto nei testi di procedura penale internazionale, farà giurisprudenza. E così io spero che la sua morte non sia stata vana''. La richiesta di rinvio a giudizio dei funzionari messicani è stata resa possibile - dice la mamma di Simone - grazie ad un intenso lavoro del magistrato Ercole Aprile. ''Il giudice Aprile è stato veramente coraggioso nell'abbracciare la Convenzione di New York - sostiene Cecilia Renda - che è l'unica che consente, qualora un cittadino venga sottopost a trattamento disumano da parte di pubblici ufficiali in uno stato straniero, che gli imputati di tali misfatti possano essere processati nello Stato di origine della vittima''. La mamma di Simone dopo tre anni di lotte e di indagini sostiene che si è riusciti a far luce su quello che accadde realmente al figlio quella mattina del primo marzo 2007. E racconta: ''Simone era ospite della 'Posada Mariposa' a Playa del Carmen, doveva rientrare in Italia ma quella mattina non si sveglia e in albergo, invece di sollecitarlo, chiamano direttamente la polizia turistica per sgomberare la stanza. Il ragazzo viene portato via, viene picchiato, gli viene chiesto del denaro che non ha. Simone arriva in carcere dopo un'ora e mezza - aggiunge la mamma - dopo essere stato picchiato. Arrivato in carcere Simone si sente male, ha un infarto, ma viene rinchiuso in una cella d'isolamento e lasciato lì. Senz'acqua e senza cibo per tre giorni e tre notti: è morto disidratato''. Cecilia Greco Renda su Facebook ha fondato un gruppo, 'Giustizia per Simone' che ha già 1.318 iscritti. Tra questi un ragazzo inglese le ha mandato le foto di trenta ragazzi morti in Messico negli ultimi anni, sembra uccisi da poliziotti senza scrupoli. Tanti casi, come quello di Simone, ancora in attesa di una risposta.
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Elezioni in Bielorussia, arrestati manifestanti

Anni: 40
Professione: Libero professionista
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MINSK - Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha vinto le elezioni presidenziali al primo turno, con il 79,7% dei voti, secondo i risultati ufficiali sul cento per cento degli scrutini. La sua elezione è stata segnata da rivolte di piazza, arresti e accuse di brogli da parte dell'opposizione. L'opposizione bielorussa ha annunciato oggi che sette dei suoi nove candidati alle elezioni presidenziali sono stati fermati dopo che una manifestazione contro il presidente Alexander Lukashenko era stata dispersa. Fino ad ora si era avuta notizia del fermo di quattro candidati. Secondo le stesse fonti dell'opposizione gli unici due candidati sfuggiti al fermo sono Iaroslav Ramanshuk e Viktor Tereshenko. Andrei Sannikov, Nikolai Statkevitch, Rygor Kastussev Vitali Rymachevski Vladimir Nekliaev, Ales Mikhalevic e Dmitri Ouss sono tutti nelle mani della polizia, secondo loro sostenitori. Sia le sedi dei partiti che le abitazioni di vari dirigenti dell'opposizione sono state oggetto di perquisizioni da parte della polizia durante la notte scorsa. Queste informazioni non hanno avuto conferme ufficiali. Lukashenko, al potere ininterrottamente da 16 anni è stato dichiarato vincitore dopo il primo turno delle presidenziali con il 79,67 per cento dei voti, secondo quanto ha comunicato la commissione elettorale questa mattina. Più di 20.000 simpatizzanti dell'opposizione hanno manifestato ieri sera contro quelle che hanno definito frodi massicce nella consultazione elettorale. La polizia li ha caricati dopo che hanno cercato di prendere d'assalto la sede del governo. STATI UNITI CRITICANO ECCESSIVO USO DELLA FORZA - Gli Stati Uniti hanno criticato l' ''eccessivo ricorso alla forza'' fatto ai danni di oppositori in Bielorussia. Lo si afferma in un comunicato dell'ambasciata statunitense a Minsk all'indomani della repressione di una manifestazione con migliaia di partecipanti contro l'esito delle elezioni presidenziali. Migliaia di oppositori in piazza, scontri e centinaia di arresti hanno accolto ieri sera in Bielorussia la vittoria a valanga per un quarto mandato da presidente di Alexander Lukashenko. Al potere ininterrottamente dal 1994, Lukashenko, superando nei risultati ufficiali le aspettative degli exit poll, ha portato a casa quasi l'80% delle preferenze in una tornata elettorale. E ancora una volta l'opposizione contesta il l'esito del voto, definendolo ''truccato'' e chiede sia rifatta senza lo ''zar'' in lizza. In nottata, com'era già accaduto dopo le ultime presidenziali del 2006, migliaia, forse oltre diecimila manifestanti, che fin dalla serata si erano radunati a Minsk, nella centrale piazza dell'Indipendenza, hanno cercato di dare l'assalto al palazzo dove hanno sede governo, parlamento e commissione elettorale, mandando in frantumi porte e finestre, prime di venire respinti da una carica della polizia antisommossa schierata a difesa dell'edificio. Poi fonti giornalistiche hanno constatato centinaia di arresti fra i manifestanti. Tra i fermati, ci sarebbero anche quattro candidati alla presidenza e una giornalista dell'Afp.
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Napolitano:''Voto? Meglio andare avanti'' Berlusconi: ''Dal Colle appello per la stabilità''

Anni: 29
Professione: Artigiano/Commerciante
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Il premier attacca il presidente della Camera: ''Accordo tra Fini e toghe per bloccare la riforma delle intercettazioni''. Poi ipotizza di cambiare nome al partito Il presidente della Repubblica chiede lo stop della contesa sulle istituzioni: ''Continuerò a sollecitare la continuità della vita istituzionale e dunque della legislatura''. Berlusconi: ''Napolitano ha spezzato una lancia per la continuità e questo è in sintonia con quello che noi abbiamo ritenuto sia l'interesse del Paese''
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Napolitano: no a elezioni 'Garantire la continuità'

Anni: 42
Professione: -
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ROMA - Giorgio Napolitano ha ricordato che e' sua prerogativa quella di sciogliere le Camere di fronte all'impossibilita' di completare una legislatura parlamentare. Questi scioglimenti, ha aggiunto, sono un'improvvida prassi tutta italiana da cui speravamo esserci liberati e al cui ripetersi sono tenuto a resistere nell'interesse generale. ''Continuero' a sollecitare la continuita' della vita istituzionale e dunque di una legislatura al cui termine mancano piu' di due anni, sempre, ben inteso, che vi sia la prospettiva di un'efficacie azione di governo e di un produttivo svolgimento dell'attivita' delle Camere''. DECISIVO UN SALTO DI QUALITA'DELLA POLITICA - ''E' decisivo in Italia un salto di qualita' della politica. Decisivo per la stabilita' e la continuita' della vita istituzionale e per la tenuta del sistema Italia in un contesto europeo percorso da forti scosse e tensioni''. Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso incontrando le piu' alte cariche dello Stato. Napolitano invita ''a guardare in modo impietoso alle debolezze da superare e alle sfide da non perdere'' prendendo piena consapevolezza ''dei rischi che corriamo e della durezza delle prove che ci attendono'', ''una comune consapevolezza dalla quale oggi siamo lontani''. ''Ne sono lontani - sostiene il capo dello Stato - i fatti e le amare cronache della politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni impedendo loro piu' fecondi confronti e precludendo piu' soddisfacenti risultati''. STOP CONTESA CONTINUA INCIDE SU ISTITUZIONI - Serve un ''nuovo spirito di condivisione'' tra forze politiche sociali per ''individuare, fuori da ogni schema e contrapposizione pregiudiziale, i temi, le esigenze, le sfide ineludibili per qualsiasi soggetto rappresentativo responsabile''. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottolineando la necessita' che ''nessuno si sottragga a questo esercizio di responsabilita''. Per questo, per farcela, e' necessario guardare in modo impietoso alle debolezze da superare, alle sfide da non perdere'' e serve una ''piena consapevolezza dei rischi che si corrono''. Una consapevolezza - ha sottolineato - dalla quale oggi siamo lontani: ne sono lontani i fatti e le amare cronache delle politica, i contenuti e i toni di una continua contesa che tanto incide negativamente sulla vita delle istituzioni repubblicane, soprattutto a livello nazionale, impedendo loro piu' fecondi confronti, precludendo loro piu' soddisfacenti risultati''. GIOVANI ATTENTI, VIOLENTI DANNO DEMOCRAZIA - ''E' necessario e urgente cercare e aprire nuovi canali di comunicazione e di scambio con le nuove generazioni invitando al tempo stesso i giovani che esercitano il loro diritto di riunirsi, manifestare, protestare, a stare in guardia, a tenere fermamente le distanze da gruppi portatori di una nuova intollerabile illegalità e violenza distruttiva, foriera di sconfitta per le forze giovanili e di drammatico danno per la democrazia''. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. BERLUSCONI, NAPOLITANO HA SPEZZATO LANCIA CONTINUITA' - ''Il presidente Napolitano ha spezzato una lancia per la continuita' e questo e' in sintonia con quello che noi abbiamo ritenuto sia l'interesse del Paese''. Cosi' il premier Silvio Berlusconi commenta il discorso del capo dello Stato nell'incontro con le piu' alte cariche dello Stato''. BERLUSCONI, ACCORDO ANM-FINI - C'e' un accordo tra Gianfranco Fini e Anm in base al quale il presidente della Camera non fara' niente contro i magistrati ed in cambio Fini e i suoi uomini ''saranno protetti''. E' il ragionamento fatto da Silvio Berlusconi durante il pranzo con gli europarlamentari secondo quanto riferito da alcuni presenti. In questo quadro, secondo quanto riferito da diversi partecipanti, si inserisce, a detta del premier, lo stop alla riforma delle intercettazioni. ''Oggi non ho fatto nessuna dichiarazione pubblica tranne quelle che sto facendo a voi'', ha precisato Berlusconi ai giornalisti che gli chiedono sui rapporti tra il presidente della Camera e l'Anm. BERLUSCONI, DOVREMMO CAMBIARE IL NOME - Popolo della libertà è un nome che non ha avuto presa tra la gente tanto che molti ancora lo chiamano la 'Pdl', inoltre rischiamo di avere dei contenziosi con Flie per questo sarebbe un nome da cambiare. Con questo ragionamento Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni presenti al pranzo con gli eurodeputati, ha ventilato l'idea di cambiare nome al partito. FINI SPARIRA', MA ALLARGARE MAGGIORANZA - Il voto di fiducia del 14 dicembre ha rafforzato il governo, ma ora se vogliamo fare le riforme dobbiamo allargare la maggioranza a tutti i moderati che non vogliono andare con la sinistra. Silvio Berlusconi, pranzando con gli eurodeputati del Pd, torna sul futuro della coalizione. Dopo aver snocciolato i sondaggi che, secondo quanto riferito dal alcuni presenti, danno il Pdl al 31% e Futuro e Libertà appena al 3,4%, il premier ha spiegato con una battuta il successo mediatico del leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: piace molto alle signore, ha detto scherzando Berlusconi. A proposito del leader di Fli, Gianfranco Fini, il premier ha ribadito il giudizio espresso alcune sere fa sostenendo che l'attuale collocazione del presidente della Camera lo porta in un'area in cui non avrà il sostegno degli elettori e dunque è destinato a ''sparire''. FINI,PATTO CON ANM?BARZELLETTA PREMIER - ''E' una delle barzellette del vasto repertorio di Berlusconi''. Cosi' Gianfranco Fini avrebbe commentato con i suoi collaboratori le dichiarazioni trapelate dall'incontro con gli europarlamentari Pdl del premier Silvio Berlusconi, su un patto tra il leader di Fli e l'Anm per bloccare la riforma delle intercettazioni. FINI, RESTO FINO A FINE LEGISLATURA - ''Tranquillizzo tutti: fino a quando dura la legislatura continueremo a vederci per gli auguri di Natale''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini durante il brindisi di Natale con i dipendenti di Montecitorio. ''Le istituzioni restano, gli uomini passano, sono tutti pro tempore. E tutti dovrebbero ricordarsi che le istituzioni restano e gli uomini passano'', ha spiegato Fini. FINI, POLITICA ASCOLTI TIMORE DEI GIOVANI - E' compito della ''classe politica'' occuparsi dei ''giovani che oggi esprimono il timore per il domani. Tutto si puo' fare tranne che spegnere la speranza dei giovani in un avvenire migliore'', ha detto il presidente della Camera incontrando i dipendenti di Montecitorio per gli auguri natalizi. ''Noi tutti - sostiene il presidente della Camera - dobbiamo essere d'esempio per i nostri figli: se lo saremo renderemo piu' giusta la nostra democrazia''.
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